5G e coronavirus: secondo alcuni c’è una correlazione

Il veicolo terrorizza per la sua velocità inaudita, addirittura 25 miglia l’ora, è un pericolo per gli uomini e per la società, è un atto di superbia e le divinità ci puniranno. Questo accadeva quando la paura del treno scatenava rivolte e sabotaggi. Era il 1830. Oggi c’è Hyperloop che va a 1223 chilometri orari.

Si sa che la scienza, con i suoi modelli matematici di riferimento che sconfessano immediatamente le teorie che a prima vista potrebbero sembrare ben salde, non rasenta un esempio di democrazia. La scienza non è democratica perché la natura stessa non lo è.

Di conseguenza la dimostrazione di una teoria non può avvenire attraverso un pensiero tout court, un “credo che sia così”: il modello matematico non crede a niente, afferma o nega e nel 2020 siamo arrivati ad un certo punto della nostra storia dove una notizia rimbalzata da un pensiero di qualcuno che, sebbene non abbia né i mezzi né tanto meno le competenze, aprioristicamente giudica un qualcosa come deleterio, fa il giro del mondo più e più volte, accendendo gli animi nel nome di un qualcosa che forse nemmeno esiste.

Assistiamo in alcuni siti o video youtube a veri e propri processi dove alcuni pensano, nel nome non di una verità ma di una propria idea, di poter anche delegittimare scienziati che hanno dedicato la propria esistenza alla ricerca, gente quindi realmente accreditata e preparata in un dato campo.

A partire da Samuel Birley Rowbotham che nei primi dell’ottocento accese la scintilla della flat earth society (ossia il terrapiattismo), il susseguirsi di complotti, di cospirazioni e di sette nate intorno ad una idea comunque improntata sul fatto che i poteri forti nascondano o mentano circa un argomento, l’unica cosa che c’è di vero in tutto questo è che esiste realmente la democrazia e che dà la possibilità a persone vere di potersi riunire intorno ad un concetto che tanto vero non è o al limite non lo è affatto. Ed ora c’è internet. Il web, oltre a quanto detto prima ha anche dato la possibilità a persone che teoricamente non si sarebbero potute mai conoscere, di potersi scambiare informazioni e di alimentare in maniera globale quello che in passato era circoscritto a poche persone, ristrette nella loro posizione geografica. Ma c’è anche di più: internet ha conferito anche la facoltà a qualcuno che diversamente sarebbe stato deriso in un bar, di poter creare siti e forum intorno ad un argomento praticamente inesistente, nullo, e anche di guadagnarci qualcosa con donazioni e pubblicità. Questo fenomeno di disinformazione però ha dimostrato, attraverso il tentativo di esautorare chi le cose le sa per davvero, di essere anche pericoloso: Birmingham, Liverpool, Melling e Belfast e le antenne di telefonia cellulare date alle fiamme sono solo alcuni esempi di assalti violenti lanciati da notizie false, come in questo in questo caso da un tabloid (daily star) suggerito da un professore di filosofia (non di fisica, di filosofia) che citava un articolo del 2011 che dimostrava la possibilità di alcuni batteri di comunicare fra di loro attraverso le onde elettromagnetiche e di conseguenza attribuendo la pandemia di coronavirus a questa tecnologia peraltro non nuova ma semplicemente una versione migliorata di quella che già usiamo. I batteri riescono a comunicare attraverso le onde elettromagnetiche? Bene, se anche fosse vero non cambierebbe nulla, perché il coronavirus è per l’appunto un virus e non un batterio. Ma questo non è bastato e ci sono state scorribande, tafferugli e atti vandalici, nel nome del nulla. Se a fare eco alla cosa poi, qui da noi, è anche un personaggio che fa parte dello stesso staff governativo italiano (Gunter Pauli) con il suo infelice tweet dove in poche parole mette in relazione Wuhan ed il nord Italia, ree di avere in carico la sperimentazione del 5g e dove il coronavirus si è abbattuto scatenando l’inferno sulla terra, il problema diventa ancor più tangibile, perché fra un tabloid ed un governo è ovvio che la cosa sia un po’ diversa. Gunter Pauli è laureato in scienze politiche, non è uno scienziato, ed è stato nominato consulente economico del premier. Al di là della risata della comunità scientifica, soprattutto per non aver visto nemmeno un comunicato del governo italiano stesso e dal quale dovrebbe prendere le distanze in quanto una posizione simile che non fa altro che aggravare la tensione attuale, la domanda da farsi di fronte a certe affermazioni dovrebbe essere: quanto può essere credibile un economo che si propone con idee simili in ambito scientifico? E quanto può essere credibile un governo che lo ospita nel proprio entourage permettendogli di fare simili dichiarazioni?

Sapevate che anche il dna è in grado di emettere onde elettromagnetiche? Le informazioni in esso contenute possono propagarsi attraverso onde di frequenza ultrabassa. Questo è uno studio portato avanti attraverso sperimentazioni da  Luc Montagnier, premio nobel in medicina. Questo era uno studio del 2008, se tornate a guardare il documento dal quale grandi menti come il professore di filosofia e l’economo del premier hanno preso spunto, vedrete che lo studio è del 2011 ma più precisamente se guardate alla sezione VII “ACKNOWLEDGMENTS” cosa troverete? I ringraziamenti al premio nobel Luc Montagnier per molte preziose discussioni riguardanti i suoi dati. Bene, ora riguardate il titolo senza pregiudizi, cosa leggete? “Electromagnetic Signals from Bacterial DNA” ossia “Segnali elettromagnetici dal DNA batterico”. Ora: i batteri comunicano fra di loro o il loro dna, come il nostro, emette segnali in forma ultrabassa?

Tutto è sicuramente più chiaro ora, ma c’è anche un’altra cosa, forse la più importante di tutte: sapevate a cosa serviva questo studio del premio nobel?

A sconfiggere il cancro, perché il dna cerca di lanciare queste onde elettromagnetiche proprio quando sono colpite da un tumore e, nella stragrande maggioranza dei casi, lo distrugge anche, proprio perché al contrario, le cellule tumorali esposte a onde magnetiche vengono distrutte.

Ogni giorno, cosa di ricordare, il nostro sistema immunitario combatte e distrugge diversi tipi di tumori, con una potenza ed una ferocia inaudita. Si potrebbe quindi pensare che la cosa migliore è cercare di rafforzarlo.

«Questa è una delle convinzioni più diffuse e sbagliate: se il sistema immunitario è troppo potente, reagisce in modo eccessivo agli attacchi e provoca nel corpo uno stato continuo di infiammazione. Da qui derivano febbre, dolori, problemi di stomaco e disturbi anche più gravi. Al contrario, il sistema di difesa umano è una “macchina di pace” che tende naturalmente all’omeostasi, cioè all’equilibrio». Questa era una citazione del giornalista premio Pulitzer Matt Richtel, del New York Times, che ha condotto una forte ricerca ad ampio spettro sulle ultime scoperte dell’immunologia, constatando che cercare di potenziare o di ridurre il proprio sistema immunitario, travolge tutto l’organismo.

E dopo vent’anni di ricerche condotte da persone silenziose, dedite solo alla proprio lavoro senza cercare riflettori o un posto a tavola nella politica, altre persone senza arte né parte usano gli stessi documenti volutamente intesi al contrario per instillare terrore in altre persone inconsapevoli e non informate.

A tal proposito, quando qualcosa diventa lecitamente dubbia, si dovrebbe ricorrere ad un principio fondamentale:

L’onere della prova è un principio logico-argomentativo in base al quale chi vuole dimostrare l’esistenza di un fatto ha l’obbligo di fornire le prove per l’esistenza del fatto stesso.

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