Alex Schwazer: giustizia è fatta

“Falso ideologico, frode processuale e diffamazione”: i reati che il gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ha intenzione di comminare nei confronti di chi avrebbe manipolato le provette del campione marciatore, devastato dal processo per doping durato anni. Ora tutto è stato archiviato per “non aver commesso il fatto” ma il sabotaggio è evidenziato dal giudice come un atto di “autoreferenzialità” della federazione mondiale di atletica (Iaaf) e dell’agenzia mondiale antidoping (Wada), e la conseguenza è una “manina” atta alla manipolazione delle provette che ingenerano poi una macchina mediatica del fango che inghiotte le persone e le loro storie riducendo al silenzio innocenti che non possono far altro che isolarsi sperando di riuscire, un giorno, a recuperare la proprio credibilità professionale e la dignità.

Forse non sapremo mai chi è stato, ma ora lo sapete: in alcune occasioni chi pensate che abbia barato era in realtà il più pulito di tutti.

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