Donald Trump: via dall’OMS

Il Presidente degli Stati Uniti d’America ha formalmente notificato  al Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres la sua decisione di abbandonare l’Organizzazione mondiale della sanità a partire da luglio 2021

Oms ha aiutato la Cina

Accusando l’organizzazione di avere aiutato la Cina a nascondere le origini del virus e il silenzio sul ritardo di informazione al resto del mondo nonché ignorato anche i primi e importantissimi segnali di trasmissione agli umani, per i quali peraltro Taiwan aveva cercato di avvertire con insuccesso, visto che proprio per la pressione della Cina, non fa parte delle nazioni unite. Trump ha quindi lanciato trasversalmente un’accusa ai cinesi di possedere un controllo pressoché totale dell’organizzazione, un monopolio praticamente finanziato da tutti gli altri, ma che fa a capo alle decisioni della repubblica popolare cinese.

400 milioni di fondi: USA i maggiori contribuenti

Nell’ultima iniezione di 839 milioni, Trump aveva già minacciato l’agenzia in seno all’ONU di tagliare i fondi ed ora ha ufficializzato l’uscita in quanto non trova giusto il fatto di inviare ingenti somme ad una organizzazione che favorisce uno stato solo in un evento gravissimo, invece di essere a disposizione di tutti.

A questo punto nella sua dichiarazione, piuttosto che finanziare una organizzazione completamente controllata dal regime cinese, il Presidente ha espresso la volontà di dirigersi “verso altre esigenze mondiali e meritevoli, urgenti e globali di salute pubblica”.

La risposta dell’oms

Per Elizabeth Cousens, presidente della Fondazione delle Nazioni Unite, sarebbe un’azione “miope, superflua e inequivocabilmente pericolosa” in quanto l’Oms è l’unico organo mondiale “a poter guidare e coordinare la risposta globale al Covid-19” e con questa decisione “mina lo sforzo globale per sconfiggere il virus mettendo a rischio tutti noi”.

Nel regolamento è previsto che gli Usa possono uscire, ma solo entro un anno, rispettando quelli che sono i loro obblighi finanziari restanti e Joe Biden, il rivale diretto di Trump ha già annunciato che in caso di sua vittoria a novembre, scongiurerà questa scelta.

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