E poi arrivò il Copasir

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Mentre imperversano ammucchiate politiche deputate al mero salvataggio degli scranni, travestite di “responsabili e costruttori”, bollettini dei decessi che in realtà sono aggiornamenti di giorni prima e differenti tra le testate giornalistiche (e di conseguenza ciò vi porta già a comprendere quanto possano essere attendibili) e notizie sensazionalistiche varie, accade che il Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (ex copaco) ha “invitato” il presidente del consiglio Conte, Rocco Casalino e Luigi di Maio ad essere ascoltati circa la vicenda dei pescatori trattenuti per mesi in LibiaRenzi invece è stato invitato a presentarsi per riferire di un’altra vicenda, ossia quella della visita dello scorso anno di William Barr, procuratorie generale degli Stati Uniti; per Casalino, essendo capo ufficio stampa di Palazzo Chigi, c’è anche una ulteriore audizione, intorno al contesto dell’attacco al sito istituzionale della presidenza del Consiglio. Trasversalmente è stato convocato anche il capo del DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, ossia l’organo che regola AISI e AISE, gli ex SISDE e SISMI per intenderci), Vecchione, “in riferimento alle, per quanto smentite, notizie di interessamento da parte di componenti del Comparto intelligence, alle attività parlamentari afferenti alla tenuta del Governo”. Ca va sans dire, che ora, visto che qualche conto non torna, arrivano gli adulti a vedere che combinano i bimbi.

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