Il letto: tutto quello che c’è da sapere

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Sul letto si può arrivare a dormire, in una vita, anche per un totale di 250.000 ore: sì, sono quasi 30 anni usati solo per il sonno e, altra curiosità, se si è in coppia almeno una su 4 lo fa in maniera individuale, con letti separati, ma non solo per pure questioni di crisi coniugali, ma anche per condizioni prettamente “logistiche”, di comodo insomma.

Dalla notte dei tempi

La sua origine è in realtà ignota: gli antichi avevano comunque una necessità innata di ricavare giacigli con qualsiasi materiale e nel tempo sono apparsi i primi talami di quelle civiltà più avanzate per poi passare alle forme moderne, impreziosite, osé e persino di dubbio gusto ma tuttavia ricercate. Infine arrivò la scoperta del materasso ed anche qui la tecnologia si è fatta sempre più attiva nel trovare la combinazione giusta fra comodità e salute, impiegando come per il memory foam, la chimica. E se nei tempi antichi e pieni di insidie il giaciglio poteva rappresentare un problema per la propria incolumità dove i primi abitanti potevano essere aggrediti da grandi predatori nel sonno, nell’odierno invece la salute è attentata da animali molto più piccoli, quasi invisibili: gli acari della polvere, le cimici del letto ed altri microscopici animaletti.

I miti da sfatare

Varie ricerche approfondite da esperti hanno evidenziato diversi luoghi comuni, tutti sbagliati, per quanto riguarda lala pulizia di materassi e lenzuola, incluso il motivo per cui non si dovrebbe rifare il letto non appena ci si sveglia.

Ma non solo: si è anche evidenziata la frequenza con la quale si dovrebbero lavare i cuscini e la pulizia del coprimaterasso, tutto ciò per informare sul come si può prolungare la vita del materasso e al contempo tenere a bada le cimici dei letti.

Continua a leggere per scoprire dove potresti, anche se in buona fede, sbagliare.

Non è necessario pulire il materasso se ha un coprimaterasso

Questa affermazione è falsa: sebbene i proteggi materasso possano difendere il materasso da macchie, versamenti e altre sostanze, questi non sono tutta via immuni da acari della polvere e altri allergeni.

Pertanto, si dovrebbe pulire il materasso e la sua fodera ogni sei mesi.

I coprimaterassi non hanno bisogno di essere lavati tanto quanto la biancheria da letto

Questa affermazione è vera: in quanto devono essere puliti solo ogni poche mensilità e gli esperti consigliano di non superare i tre mesi.

Dovresti rifare il letto non appena ti svegli

Rifare il letto è una classica azione che molti di noi completano quando si svegliano per diversi motivi: dalla necessità di tenere tutto in ordine o semplicemente per attivarsi fisicamente.

Ma attraverso precisi studi si scopre che questo potrebbe essere dannoso per la salute: l’affermazione per la quale si dovrebbe rifare il letto non appena ci si sveglia è decisamente falsa e anche dimostrata: gli acari della polvere adorano il calore del letto, quindi al mattino piuttosto che rifare il letto si dovrebbero invece tirare indietro le coperte per almeno 30 minuti e lasciarle all’aria e raffreddare prima di rifare il letto.

Gli esperti aggiungono inoltre che la cosa funziona anche meglio se si apre la finestra per dare una rinfrescata alla stanza.

Il contenuto interno del cuscino non deve essere lavato

Anche se tendenzialmente si potrebbe pensare di non aver bisogno di pulire oggetti che non si toccano fisicamente, come appunto l’interno del cuscino, questo è falso: essi assorbono tutto il sudore, la polvere e la pelle e, pertanto, dovrebbero essere lavati almeno tre volte all’anno.

Lavare la biancheria da letto a 30 gradi è sufficiente

Falso: per uccidere germi, sudore, polvere e altre sostanze nocive, la biancheria da letto deve essere lavata a 60 gradi.

Anche se, per questioni di tempo e di consumi, si potrebbe essere tentati di fargli fare un ciclo più freddo, questo potrebbe non uccidere tutti i batteri o rimuovere il sudore nel modo più efficace.

Lavare la biancheria da letto una volta alla settimana

Vero: per una pulizia ottimale, le lenzuola andrebbero lavate una volta alla settimana.

Le federe devono essere cambiate lo stesso numero di volte del copripiumino

Assolutamente falso: sporcizia, sudore e anche i prodotti che si usano per la pelle prima di andare a letto possono accumularsi sulla federa.

Quindi si dovrebbe cercare di pulirli più spesso del copripiumino: l’ideale sarebbe due volte a settimana.

Il pigiama dovrebbe essere lavato ogni due giorni

Vero: ovviamente la faccenda è direttamente proporzionale al quanto si indossi il pigiama.

Dormire in mutande è igienico

Vero: è bene indossare biancheria intima a letto, tuttavia, ricordandosi comunque di lavarla a 60 gradi per evitare la diffusione di germi.

Qual è la miglior posizione per dormire?

Ognuno di noi ne ha una preferita, ma se non si possiede un’idea precisa di quale possa essere la migliore, il consiglio è quello di osservare bene la posizione in cui si ritrovi la mattina appena suona la sveglia: dovrebbe essere la preferita dal proprio corpo. L’essenziale è che la posizione assunta non vada ad inasprire problemi fisici già esistenti, per non svegliarsi doloranti peggio di quando ci si è coricati.

C’è anche la temperatura ideale

Sì: potrebbe sembrare strano ma il sonno ha una sua temperatura ed il letto stesso deve essere organizzato in rapporto all’ambiente.

La temperatura della tua camera da letto può fare una differenza significativa per la qualità del tuo sonno. Gli studi hanno rilevato che la temperatura ambiente fresca è uno dei fattori più importanti per ottenere una buona notte di sonno e i gradi della camera da letto si attestano intorno ai 18,3. Questi possono variare di un po’ da persona a persona, ma la maggior parte dei medici consiglia di mantenersi fra 15,6 e 19,4 gradi per un sonno più confortevole.

I nostri corpi sono programmati per sperimentare un leggero calo della temperatura interna la sera, quindi abbassando il termostato di notte può aiutare la regolazione della temperatura e segnalare al tuo corpo che è ora di andare a letto, in sintonia con il ritmo circadiano.

Se infatti la temperatura è troppo calda si potrebbero sperimentare esperienze di disagio e irrequietezza, e chiunque abbia dormito in una camera da letto soffocante può confermare che è difficile addormentarsi quando si è sudati e disidratati. Una camera da letto troppo calda può interferire con le capacità di termoregolazione del corpo e causare affaticamento. Spesso, una persona affaticata si sentirà fisicamente e mentalmente stanca, ma paradossalmente incapace di addormentarsi, cominciando a vagare per la casa certe volte anche fino all’alba, saltando il sonno.

Pertanto assicurarsi di avere il lato stagionale giusto del materasso e di mantenere una temperatura non superiore ai 39,4 ma nemmeno inferiore ai 15,6.

Un detto popolare che nel tempo si è dimostrato vero

Qualcuno si ricorderà la nonna che ogni tanto diceva <<Non si va mai a dormire arrabbiati!>>: questo luogo comune si è scontrato, per tanti anni, contro il suo contrario “sonno ristoratore” il quale, riposandoci per bene, ci avrebbe fatto risvegliare sereni e pronti alla nuova giornata. E invece non è così.

Studi scientifici hanno dimostrato che un’esperienza negativa è chiaramente più difficile, essendo un trauma, da farsi scivolare nel cassetto del dimenticatoio. E questo più o meno lo sapevamo già. Ma se ci aggiungiamo anche che durante il sonno il cervello, avendo accumulato molte esperienze nella corteccia è costretto a liberarsi del peso creando nuove connessioni fra i neuroni per fissare il ricordo; va da sé che se un’esperienza negativa è un’emozione forte se non addirittura traumatica, il sonno stesso rischia di inchiodarla in maniera quasi indelebile.

In conclusione

Letto sempre pulito in un ambiente né caldo e né freddo.

E se avete discusso prima di andare a nanna: fate la pace. Il letto serve anche a quello.

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