Mezzalibbra: quella voce che causa dipendenza

Davide Corneli, in arte Mezzalibbra, 24 anni e una voce coinvolgente, quasi familiare e che trascina chi lo ascolta in un contesto personale, quasi intimo. Le sue canzoni infondono quel bel retrogusto di un tempo leggermente lontano ma in realtà sono profondamente attuali e descrivono, come ad esempio in “XXL”, quei mali del contesto sociale in cui si trovano i giovani che non si sentono accettati o che non si accettano a loro volta, e li spingono a cercare loro stessi in una certezza che li renda sereni.

Quel genere di canzoni che si ascoltano “da soli”

Come è successo in passato per altri cantanti, Mezzalibbra è uno di quei personaggi che creano un concetto molto intimo, da ricantarsi in cuffia, quando si è da soli in casa o in auto, seguendo il ritmo e riflettendo sulle parole, come ad esempio “Cometa”, che spinge una melodia carica di patos.

Il segreto è che non ci sono segreti

Non ci sono segreti particolari intorno a Mezzalibbra ed il suo successo, se non il talento e la dedizione per i suoi progetti e forse il successo è dato proprio da una semplicità innata, come in realtà una canzone dovrebbe essere.

Inizia gli studi di canto da bambino per poi appassionarsi al basso e infine anche alla chitarra. Nel corso degli anni ha suonato in vari gruppi, festival e club per poi iniziare ad avvicinarsi alla scrittura delle proprie canzoni all’età di 18 anni, appassionandosi anche alla poesia. Il suo nome d’arte Mezzalibbra, viene poi esteso a tutta la band e porta con sé un significato profondo che rimanda al loro legame con la natura in cui trovano massima ispirazione per le loro composizioni.
A Novembre del 2019, Davide pubblica il suo primo singolo “Cometa” con la produzione artistica di Cristiano Romanelli (UMMO) e inizia ad avere subito degli ottimi riscontri di pubblico e critica. Moltissime le interviste e recensioni in web magazine nazionali. All’inizio del 2020 si ufficializza la band con Gianji (Francesco Nallira) alla prima chitarra e Nicotina (Emanuele Di Domenico) alla seconda chitarra, mantenendo Mezzalibbra come nome del gruppo; band che contribuisce alla realizzazione del secondo singolo “XXL” . Nel 2021, dopo la buona accoglienza del secondo singolo, i Mezzalibbra incidono “Lei” che chiude il trittico di canzoni che anticipano il primo album della band.

Da tenere d’occhio

Insomma, un volto nuovo in un contesto che ha realmente bisogno di quella canzone italiana che ha subìto, a detta degli esperti, una battuta di arresto “a causa di nuovi generi sfornati più per il guadagno che per l’arte in sé”.

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