Myke Tyson torna: “tutto in beneficenza”

“Tutta la mia borsa sarà devoluta in favore dei più bisognosi”: con queste parole attraverso i social, Iron Mike annuncia il suo ritorno sul ring, 15 anni dopo l’ultimo incontro con Kevin McBride (2005).

Grandi nomi nella sua scaletta, tra cui anche una possibile rivincita con Evander Holyfield, ma per ora l’unico e ufficiale sarò quello con l’ex pugile Roy Jones Jr. che ha tre anni in meno di lui (51) e con il quale sosterrà, il 12 settembre in California, un incontro della durata di 8 round.

Non assisteremo probabilmente ai suoi famosi match che duravano da pochi secondi a una manciata di minuti ma sarà comunque spettacolare rivedere uno di più grandi pugili della storia in un’atmosfera dal contesto sereno e improntata sulla beneficenza: d’altronde nel tempo che è passato, Tyson ha dimostrato di aver ridimensionato notevolmente il suo temperamento, diventando anche un punto di riferimento molto importante nel campo motivazionale anche in generazioni che per ovvi motivi temporali non lo avevano potuto seguire dal suo esordio fino all’apice della sua carriera.

Tutto sembra essere partito a marzo, quando nel suo podcast “Hotboxin’ with Mike Tyson” aveva come ospite un’altra leggenda indiscussa della boxe, Sugar Ray Leonard. In quella occasione Tyson apparì visibilmente commosso durante le registrazioni e prese la decisione di ricominciare ad allenarsi per tornare sul ring il prima possibile e successivamente, nello show radiofonico “Young Money” diretto dal rapper Lil Wayne esordì con queste dichiarazioni che hanno riacceso una luce in tutti i suoi fan passati:

“Sono nella miglior forma della mia vita e Dio è stato misericordioso con me. Mi sento bene e voglio continuare così. Sono a 104 kg al momento e mi sto preparando. Mi preparo ad aiutare quelli che sono stati meno fortunati di me, farò questo combattimento caritatevole; guadagnerò questo denaro per aiutare i senzatetto e i bisognosi perché sono stato anch’io un clochard e so fino a che punto sia difficile. Non c’è tanta gente che riesce a sopravvivere in queste situazioni”.  

Un Tyson molto saggio e anche molto motivato in favore dei disadattati, avendone vissuto le stesse esperienze in un periodo molto difficile della sua vita, dove il suo mondo crollò a causa del suo stesso limite: il suo carattere molto complesso e in alcuni casi ingestibile e anche su questo ha affermato i suoi errori, parlando anche del suo incontro con Holyfield nel quale fu squalificato: “Ero sotto l’effetto della cocaina durante gli ultimi incontri più importanti. Agli esami del doping avevo sotto i pantaloncini un pene finto con la pipì fatta da un mio amico. Usavo quella per riempire le boccette degli esami ed è sempre andata bene”.

Ora sono diverse, molte settimane che si allena tutti i giorni attraverso cardio e pesi e combatte il dolori da acido lattico e tutti i limiti che un corpo di mezza età soffre in condizione di stress estremo, ma lui è felice lo stesso.

E a quanto pare, da quello che possiamo vedere, fa ancora tanta paura.

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