Un Natale a metà

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Il Natale si avvicina e con esso arriva una novità strampalata ma ragionevolmente pratica: “il mezzo albero”.

Questa trovata pone in essere due soluzioni: l’ingombro la pigrizia da difficoltà dell’addobbo.

Forse i bambini sono quelli più colti da entusiasmo, quando i grandi vanno a prendere le scatole contenenti palline di tutte le misure e colori, luci e stelle filanti, ma gli adulti, col tempo, sono sempre più stufi di dover fare giri e giri intorno ad un albero che il più delle volte non è nemmeno lo stesso dell’anno scorso perché si è rotto o ha i piedi rovinati e traballanti e il gatto felice ne approfitta assaltando il mostro verde il più delle volte riuscendo ad abbatterlo.

Al tutto va aggiunto l’ingombro: per tutto il resto dell’anno il salotto ha le sue dimensioni e la sua fruizione è sempre di sé per sé già ridotta (per le case normali, se poi vivete in un castello allora potete permettervi il mega albero in stile “il piccolo lord”) ; “il mezzo albero” si propone di alleggerire la difficoltà ambientale perché basta appoggiarlo al muro e lui regalerà la sensazione di avere un albero di Natale incastonato fra il vostro vano e un’altra dimensione o, se confina con un altro appartamento, si potrebbe dire agli ospiti che l’albero è “in comune” fra le famiglie.

In più l’albero smezzato è anche assicurato al muro per cui il gatto non può esercitare il suo bullismo e odierà il Natale più del Grinch.

Veniamo al prezzo: una quarantina di sterline (circa 44 euro) per un mezzo monolite di un metro e 80, dove le le vostre luci e tutto il resto varranno per due (mancandone una metà) e sembrerà tutto più lussurioso facendovi fare un figurone.

Ricordatevi che con un albero così, Babbo Natale ha fatto sapere di essersi già organizzato a tranciare con una mannaia i vostri doni.

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