Polizia: “non si preoccupi ora le portiamo la pizza!”

Chiama la polizia con la scusa di una pizza per salvarsi dal suo ex. La freddezza e l’intelligenza dell’operatore ha scongiurato un probabile ennesimo femminicidio. All’arrivo della pattuglia la donna era riuscita a fuggire da un albergo dove aveva accettato di rivedersi con il suo ex per un chiarimento, che però è sfociato in una ennesima aggressione con conseguenti percosse. Era riuscita ad uscire dalla stanza ed ha fatto una chiamata alla polizia dalla reception dello stesso albergo, ordinando insistentemente una pizza. Da quel momento l’operatore ha compreso l’emergenza e gli agenti sono riusciti ad arrestare l’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Risultato: lei ha una prognosi per contusioni e lui è stato processato per direttissima. Ed ora è in libertà con la misura cautelare dell’allontanamento. Quando decidete di dare una possibilità a qualcuno per potersi scusare o comunque chiarire, considerando episodi pregressi di violenza, cercate di evitare di farlo in un luogo appartato: fatelo tra la gente o magari con la presenza di qualcuno che può anche stare in disparte, per carità, ma comunque che sia presente. La decisione o meno di operare la scelta di rivedere qualcuno che ha dei trascorsi violenti è ad insindacabile giudizio di chi ha subìto quegli episodi: donare il perdono e consentire ad una riappacificazione è un gesto di grande altruismo e che merita molto rispetto. Le persone possono anche capire i propri errori e persino cambiare, nel tempo. Tuttavia la parola perdono non è e non deve essere in coppia con la parola fiducia, soprattutto quando può essere a rischio la propria incolumità: cercate di perdonare pertanto in un contesto, diciamo conveniente per non dire “sicuro”.

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