Processo Ilva: condanne devastanti, 3 anni e mezzo anche a Nichi Vendola

42 anni ai fratelli Riva, (22 a Fabio, 20 a Nicola), 21 e mezzo ad Archinà (responsabile delle relazioni istituzionali), 21 anni a Luigi Capogrosso (ex direttore dello stabilimento), 15 anni a Lorenzo Liberti ( ex consulente della procura accusato di tangenti per una perizia siderurgica), 3 anni a Gianni Florido (ex presidente della Provincia di Taranto) e 2 anni a Giorgio Assennato (ex direttore di Arpa Puglia).

<<Carneficina del diritto e della verità!>>

Condannato a 3 anni e mezzo anche Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia, con l’accusa di concussione aggravata in concorso. Vendola ha reagito definendo la sentenza una vergogna e parlando di una giustizia profondamente malata che calpesta la verità, definendosi un agnello sacrificale .

Assolto il prefetto

Assolto invece il prefetto Bruno Ferrante, presidente dello stabilimento siderurgico Ilva in quel periodo e per il quale l’accusa aveva chiesto 17 anni.

Cosa succederà ora

A Ilva è stata anche comminata una sanzione di 4 milioni di euro e la cosiddetta “area a caldo” dello stabilimento è da considerarsi confiscata per l’equivalente del profitto illecito (2 miliardi e 100 milioni di euro), ma tuttavia operativa, almeno fino a quando la sentenza sarà confermata dalla Cassazione, quindi è attivo il sequestro ma la joint venture “Acciaierie Italia” (Invitalia + ArcelorMittal) potrà gestirla e lavorarci.

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