Sposa muore, sostituita con la sorella

Ad un certo punto, anche gli indiani stessi, che combinano i matrimoni quasi al 90%, sono rimasti a bocca aperta di fronte a questo evento tanto bizzarro quanto tragico, nonché triste nel contesto della pochezza umana di certe persone che nel 2021 sono ancora soggette a regole di casta e patriarcato feroce.

L’incidente è avvenuto nell’Uttar Pradesh, in India, quando Surabhi e Mangesh Kumar si stavano sposando in una cerimonia indù il 27 maggio.

Proprio nel momento chiamato “jaimala”, che prevede lo scambio di ghirlande da parte degli sposi, la donna si apprestava ad apporre a suo marito il cerchio di fiori rosa e gialli ma è stata colta da infarto accasciandosi a terra.

Tra lo stupore dei parenti, è intervenuto un medico che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso per arresto cardiaco.

La decisione

In un momento così particolare, fra gioia e un dolore struggente, entrambe le famiglie decidono comunque di celebrare il matrimonio mantenendo lo sposo, ma sostituendo la sposa defunta con la sorella minore, Nisha.

L’ira del web

L’incidente in Uttar Pradesh ha destato una forte critica su tutti i social, dove tutto il mondo ma anche gli stessi indiani si sono precipitati ad esprimere la propria indignazione, soprattutto per il fatto che il corpo della sposa è stato “parcheggiato” in una stanza e abbandonato lì fino alla fine della celebrazione, trascorsa la quale gli stessi invitati hanno trasformato un rito nuziale in funebre.

La replica delle famiglie

“Non avevano mai assistito a emozioni così contrastanti e non sapevamo cosa fare. Entrambe le famiglie si sono consultate e qualcuno ha suggerito che mia sorella minore Nisha avrebbe dovuto sposare Mangesh”, ha dichiarato Saurabh, il fratello di Surabhi, all’agenzia di stampa IANS. “Le famiglie hanno quindi discusso in merito alla questione ed entrambe hanno concordato che la scelta migliore poteva essere solo quella”.

Ma in realtà è una tradizione

In India in realtà vige questa tradizione che prevede di concedere agli uomini rimasti vedovi la sorella della defunta, se quest’ultima è ancora nubile.

Gli esperti affermano che fattori tra cui patriarcato, regole di casta e oneri finanziari probabilmente hanno contribuito ad alimentare questa situazione bizzarra per la quale, se non includesse una tragedia, potrebbe avere anche dei risvolti comici degni di un film.

A tal proposito è intervenuta anche Radha Patel, fondatrice del sito di matchmaking dell’Asia meridionale “Single to Shaadi” , ha affermando che è probabile che le famiglie abbiano deciso che la sorella sposasse lo sposo perché “volevano tenerlo in famiglia”.

Patel ha ricordato che anche per sua madre, trovandosi in una situazione simile quando sua sorella è morta di parto, era stata considerata l’ipotesi di darla in moglie a suo cognato. Sua madre a quel tempo era giovane e nubile, ma i suoi genitori per fortuna erano forse più “moderni” e accettarono il suo diniego.

Questo ci porta a comprendere che forse certe metodologie sono radicate nella mente di un popolo che per tanto tempo ci ha convissuto e, un po’ per convenienza e un po’ per paura di rimanere isolati dalla società, si sono sottomessi ad una regola che lascia solo imbarazzo e tanta amarezza.

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