Tra Consualia e Maria: il riposo di Augusto

Feriae Augusti, questo il nome che i romani davano ad una festa che partiva dal primo di agosto (dove il nome stesso del mese proveniva dal nome dell’imperatore) e in alcuni luoghi dell’impero poteva durare anche tutto il mese.

Ottaviano Augusto, imperatore e Dio vivente

Fausto nei Fasti, Tribuno a vita, con diritto di proedia (ossia di potersi sedere davanti a tutti in qualsiasi spettacolo) e facoltà di salvare chiunque lo invocasse nel “pomerio” (i confini di Roma Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, in latino Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, nato con il nome di Gaio Ottavio Turino ( in latino Gaius Octavius Thurinus), meglio conosciuto come Ottaviano Augusto, classe 63 avanti Cristo, era il figlio adottivo di Giulio Cesare e fu il primo effettivo imperatore romano.

«Era di una bellezza notevole e fu ricco di fascino per ogni fase della sua vita, benché fosse indifferente ad ogni forma di attenzione personale; era tanto negligente nella cura dei capelli, che si affidava frettolosamente a diversi parrucchieri e riguardo alla barba ora se la faceva tagliare, ora se la faceva radere e contemporaneamente o leggeva qualcosa o anche scriveva.» Così lo vedeva Svetonio in una delle sue note, parlando anche della sua malattia per il gioco che lo portava a distribuire soldi agli invitati per farli giocare con lui e le cene a tema divina. Era quindi un bel ragazzo e molto intelligente, che sapeva farsi benvolere, esattamente come suo padre Giulio Cesare, dal popolo ma soprattutto dai soldati.

Proclamato divus, venerato in vita e divinizzato dopo la morte, talmente potente da divenire demiurgo ed essere pregato dai cittadini romani che su di lui giuravano anche e arrivò ad essere nominato nei cartigli egizi alla stregua dei faraoni, sebbene non sia stato mai nominato tale, quantunque avesse conquistato Alessandria battendo Cleopatra e Marco Antonio, evento ricordato dalla stele eretta nel tempio di Iside e che reca il nome di Ottaviano Augusto in ricordo della grande vittoria romana. Insomma anche gli egizi riconoscevano nell’imperatore una virtù divina accostandolo ad un un faraone, soprattutto per il fatto che i sacerdoti avevano un assoluto bisogno di mantenere un faraone operativo per i loro riti e nell’era egizia sotto il controllo di Ottaviano Augusto, essendo sconfitto il Re degli etiopi ed essendosi conclusa la dinastia tolemaica, l’unico faraone papabile era proprio lo stesso Ottaviano Augusto.

Una festa pagana

A partire dal primo di agosto a seguire, in questi giorni si riposava e si faceva solo festa, con tante attrazioni e giostre come corse di cavalli e muli, o guerrieri che si facevano sfidare da persone comuni ma senza far loro del male e potevano parteciparvi tutti, anche le serve e gli schiavi. Era anche il periodo dove i contadini si presentavano dai proprietari terrieri per far loro dei sentiti auguri, talvolta ricevendo delle mance.

Gli animali impiegati nei campi, essendo festa anche per loro, venivano trasformati in vere e proprie composizioni floreali ambulanti e festeggiati come gli eroi di un lavoro duro, nel nome di Consus, una divinità ctonia probabilmente importata dalla Grecia, come tante altre divinità, simbolo della fertilità e della terra, per cui si era dedicato un altare ipogeo al centro del Circo Massimo, l’ara Consi per l’appunto. Conso, come tutti gli dèi, era associato anche ad altre condizioni e per lui c’era anche il “consiglio segreto”: quindi se oggi abbiamo il consiglio come assemblea, lo dobbiamo a questa antica divinità, simbolo del seme del grano, protettrice dei cavalli e dei consigli nonché responsabile dello scuotimento della terra.

La celebrazione cristiana

Il passaggio fra il paganesimo ed il cristianesimo fu sancito attorno al V secolo, quando si cominciò a celebrare l’assunzione di Maria, la madre di Cristo “assunta alla gloria celeste in anima e corpo“. Più tardi, per mezzo della costituzione apostolica Munificentissimus Deus, nel primo novembre del 1950, Papa Pio XII proclama il dogma effettivo facendo uso dell’infallibilità papale ex cathedra. L’assunzione di Maria rappresenta il quarto mistero della gloria nella devozione del Santo Rosario ed è esclusivamente cattolica in quanto gli ortodossi e gli armeni ne festeggiano la Dormizione.

La gita di Ferragosto

Fonte: Istituto Luce attraverso www.beniculturalionline.it

La consueta tradizione delle uscite di Ferragosto ha in parte origine da una decisione organizzativa del partito fascista che istituì dal 1931 fino al 1939 i “treni speciali celeri per servizi festivi popolari“, noti come treni popolari di Ferragosto, per una gita fuori città, a prezzi bassissimi consentendo anche alle classi sociali meno abbienti la possibilità di visitare città anche lontane, potendo quindi ammirare il mare o la montagna o una città d’arte, che molti non avevano mai visto.

Non essendo previsto un vitto, si formò a latere anche la tradizione del pranzo al sacco di ferragosto e chi andava al mare scopriva l’esperienza del “gavettone“, un gioco tra militari che usavano la gavetta (o anche gamella, un recipiente in alluminio o inox dove si riponevano cibi e bevande) piena d’acqua, rovesciandola contro i loro commilitoni per scherzare e che nell’odierno si ripete nei periodi estivi ma attraverso un palloncino solitamente in lattice.

L’offerta era valida solo per i giorni 13, 14 e 15 agosto e la formula prevedeva due opzioni: “Gita di un sol giorno”, di un tragitto compreso fra i 50 ed i 100 chilometri, e “Gita dei tre giorni” avente un raggio più elevato e arrivando a svilupparsi fino ai 200 chilometri.

Quello che partì da una festa pagana quindi, passò poi per una celebrazione religiosa cattolica e diede vita ad un fenomeno di turismo popolare a scopo propagandistico come duemila anni prima ma con milioni di biglietti venduti, instaurando una tradizione su scala nazionale che ancora oggi persiste in una esclusività italiana, sebbene non sia l’unica a festeggiare il 15 agosto: anche altri Paesi come l’Irlanda (con il Féile Mhuire ‘sa bh Fomhar l’immersione nelle acque), il Canada (Acadian Day, la prima colonia francese in America) e l’India (giorno dell’indipendenza) anche se per motivi differenti, nel 15 di agosto hanno qualcosa da festeggiare, uniti alle tante nazioni che lo celebrano in maniera prettamente religiosa, e contrapposte a quelle dove il 15 agosto è un giorno come gli altri, a meno che non ci sia una comunità italiana anche lì: in tal caso conosceranno la storia di Roma prima e quella d’Italia poi, anche in quei Paesi.

Condividi