Zingaretti prende congedo: lo farà anche la malsana sinistra?

Tanti titoloni, tanti punti di vista differenti e tanti spunti di riflessione per stigmatizzare una ulteriore implosione scaturita da esplosioni a catena, alcune pilotate mentre invece altre spontanee.

Se Notizia Vera fosse un giornale, io invece la vedrei più su una forma semplicistica, sempre con un titolo ma che funga più da memento tosto che da descrizione: le dimissioni di Zingaretti, ossia il suicidio politico in seguito al fatto che la chiara evidenza dell’essere inadeguati al comando, prima o poi ci conduce per mano ad un tragico, severo ma giusto epilogo.
Evidenziato dallo stesso Saviano come “chi cammina rasente i muri per non essere notato”, capo di un “pd ormai vapore acqueo”, Zingaretti dichiara nel suo post di arrivederci e grazie “abbiamo salvato il PD e ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova.”
Fermo restando che di opere pie ed azioni scintillanti, questo Zingaretti non è proprio brillato nel suo incedere, abbiamo anzi potuto notare una metodologia classica della prima repubblica: fermi e distanti e attenti ai potenti, ossia pregni di un falso nazionalismo “per il bene del popolo” contrapposto all’attenzione e all’attacco verso tutto ciò possa far brodo per continuare ad esistere giornalisticamente; insomma, la chiara e cara tristezza della colla sulla poltrona dove la colla è il politicamente corretto, la demagogia, il populismo più becero possibile alimentando luoghi comuni, sottintesi sapienti e all’occorrenza, il nimby più feroce possibile.
La faccia tosta di chi viene denigrato dagli stessi intellettuali di sinistra, infine, ci dimostra quanto a questa gente, al di la di un minimo decoro e di una personale dignità, riesca a dormire la notte sapendo che oltre a non essere voluto da nessuno non è nemmeno considerato da nessuno.


Il PD è finito, e se non lo è, è meglio che finisca al più presto


Creare una sorta di grande magazzino dove i politici sono veri e propri prodotti da esibire alla bisogna, ha trasmutato la politica di sinistra in qualcosa di davvero brutto a vedersi e impossibile da fruire. La fine del PD è identica a quella di Dinasty, dove tutti gli attori hanno cominciato a portare i propri copioni, sicuri di poterli inserire perché loro erano loro: e scoprirono ben presto il fatto che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. In un mondo politico come quello della sinistra attuale fare carriera è facile perché basta demonizzare la destra e chiacchierare con chi vota senza nemmeno sapere quale sia il programma perché in fondo la propaganda spinge essenzialmente alla “scelta di pancia” sulla base di una mera simpatia, anche perché, se ci riflettete, ormai questi soggetti possono esibire solo quella: la simpatia o una sorta di compassione; in quanto a competenze purtroppo il magazzino è vuoto.
Per questa gente di finta sinistra costretta all’estinzione la cosa esclusivamente più importante, forse l’unica, era sputare veleno su tutto ciò che esce, in termini di proposte, da uffici politici che non siano “affiliati”.
E quello che mi fa più incazzare è quando qualcuno parla di uno di questi e alla fine dice: ed è anche onesto, come se l’onestà fosse un valore aggiunto, invece di essere a priori contemplato.
Gente completamente incompetente, tutta supponenza e avidità, ha contribuito a distruggere anche l’ultima speranza di poter godere di una sinistra reale, tangibile e presente, com’era una volta.
Mi verrebbe quasi da dire che spero arrivi una destra più destrorsa per dare vita ad una sinistra pura, come la sogniamo in tanti: una volta, quando le due fazioni erano puntuali sulle proprie agende politiche, esisteva anche un centro che garantiva il rispetto e l’azione reciproca in caso di problematiche reali, non un centro “peripatetico” che si schiera al nord con una fazione e al sud con l’opposto perché il programma è condiviso.

La considerazione di un aspetto comune era una necessità estrema data dalla devozione verso la propria dignità politica. Oggi alcuni politici sono quasi “ad ore”: vengono verosimilmente noleggiati. La vera gente di sinistra, non odia il PD (me compreso) ma quello che ha rappresentato fino ad oggi, una classe dirigente contaminata dall’opulenza, affetta da overview effect e larghe intese “per il bene comune dei cittadini”.
Disperdetevi dunque: la sinistra è un’altra cosa, ben più seria di una figura retorica che ripete la propria sinonimia come uno specchio contro un altro specchio.

Per paradosso ed in alcuni aspetti estemporanei, oggi la destra sta dimostrando di essere come una volta era la vera sinistra.
Per Zingaretti e i suo sorrisi sardonici non mi dispiace e non mi fa piacere: non me ne frega proprio niente, ma se questo è buon inizio per smantellare un partito che non è un partito ma un semplice contenitore in attesa di sbarcare il lunario, allora faccio i complimenti a Zingaretti per aver avviato una reazione a catena che spero sia, una volta per tutte, non una manutenzione programmata ma la concreta possibilità di liberarci finalmente di personaggi equivoci e promiscui.
Spero e vi auguro che sia un processo irreversibile.
IRREMEABILE.
Da vapore acqueo alla nebulizzazione: questa è una buona notizia. Forse adesso arriva la sinistra.

Fonte dell’immagine in evidenza: sardiniapost

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